lunedì 30 marzo 2015

11 Aprile - Assemblea con i parlamentari sardi. La lettera di invito


Sabato 11 aprile, ad Oristano, ci confronteremo con i parlamentari eletti in Sardegna sul disegno di legge del Governo sull'istruzione. Ad oggi hanno dato la loro disponibilità Michele Piras di Sel, Siro Marroccu del PD, Manuela Serra del M5S. Parteciperà anche l'Assessore regionale all'Istruzione Claudia Firino. 
Questa è la lettera di invito che abbiamo inviato loro.

Alla cortese attenzione degli On.li Parlamentari della Regione Sardegna

Gentilissimi Onorevoli, 

Siamo un gruppo di docenti sardi che chiedono a gran voce di essere ascoltati perché rappresentativi di quella “buona scuola” che ha sorretto, sostenuto, accudito, curato e promosso l’istruzione nel nostro Paese in tutti questi anni, nonostante le scarse prospettive, gratificazioni e ritorni personali.
Siamo docenti di ruolo di vecchia data e neo immessi a tempo indeterminato dopo decenni e decenni di precariato; siamo i precari storici delle GAE, siamo i precari abilitati di 2^ Fascia di Istituto e i non abilitati di 3^ . 
Siamo, insomma, coloro che fanno la scuola ogni giorno. Siamo quelli che, in assenza di risorse finanziarie e vere riforme a carattere didattico-pedagogico, combattono una delle più grandi battaglie: restituire valore all’istruzione e alla conoscenza, promuovere le intelligenze dei nostri giovani,contenere il disagio giovanile, motivare e incoraggiare generazioni di studenti sempre più frustrati.
Siamo coloro che hanno fortemente protestato contro lo svuotamento di significato e di valore della scuola pubblica statale, considerata da noi come un complesso sistema di formazione non quantificabile secondo una prospettiva manageriale e aziendalistica. 
Siamo coloro che pagano i costi più alti della razionalizzazione e dei tagli all’istruzione. Siamo coloro che al cospetto di un’ennesima “Buona Riforma”, si ritroveranno senza l’opportunità di continuare a svolgere il proprio lavoro dato che, nonostante i titoli acquisiti tramite TFA e PAS e il servizio maturato in decenni, verranno messi di fronte all’ennesimo concorso .
Siamo coloro che da neoimmessi in ruolo saranno sottoposti ad un iniquo trattamento rispetto ai colleghi precedentemente assunti.
E’ giunto il momento di darci delle risposte: le esigiamo così come esigiamo l’appoggio e il sostegno dell’istituzioni perché noi, ogni giorno, diamo voce e volto allo Stato combattendo contro l’illegalità e la deriva culturale e morale del nostro Paese. 
Pertanto Vi rivolgiamo il nostro appello affinché le nostre istanze vengano prese in considerazione poiché, in quanto cittadini e operatori del settore, ci sentiamo autorizzati a indirizzare nella giusta strada l’iter parlamentare relativo al DDL “La Buona Scuola”. 

Queste le nostre istanze:
 - Inclusione della 2^ Fascia d’Istituto nel piano di stabilizzazione o,come estrema ratio, nelle GAE in una eventuale fascia creata ad hoc;
- Rispetto e applicazione – e non il suo raggiro- della recente sentenza europea per tutti i precari con 36 mesi di servizio, dunque il rispetto dei diritti acquisiti grazie al servizio prestato non solo per gli abilitati, ma anche per i docenti di 3^ Fascia d’Istituto;
- Evitare a tutti coloro che non risultano allo stato attuale inclusi nel piano di assunzione, l'ennesimo concorso che risulterebbe sia dispendioso sotto il profilo finanziario sia inutile in quanto rivolto a un corpo docente già formato e qualificato;
- Stralcio della “chiamata diretta” e dell’organico funzionale poiché fonti di un pericoloso risvolto incostituzionale dell’assetto democratico e trasparente della scuola. Queste “novità” comporterebbero per i neoassunti il non rispetto del contratto nazionale in vigore e la prospettiva di un “eterno” precariato causato dall’applicazione, da parte dei Dirigenti, dei contratti di assunzione triennale;
- Ritiro dei tagli relativi alla Legge 133/09 e della Riforma Gelmini che ha sottratto innumerevoli ore d’insegnamento a buona parte delle discipline e classi di concorso;
- Blocco delle graduatorie per 5 anni, consentendo però ai neo abilitati TFA la possibilità di subentrare nelle stesse;
- Corso Abilitante Speciale per la 3^ Fascia d’Istituto con 540 giorni di servizio ossia tre anni di 180 giorni .
- Promuovere una legge regionale sulla scuola che finalmente tenga conto della specificità linguistico-culturale e demografica del territorio e che vada in controtendenza alle linee del governo centrale, dettate solo da esigenze di razionalizzazione finanziaria che trovano forma nei piani di dimensionamento regionali.
Pertanto cogliamo l’occasione per invitarvi ad un’assemblea pubblica sulle questioni sopra esposte che si terrà a Oristano Sabato 11 Aprile ore 16.30 presso il Teatro San Martino via Ciutadela de Minorca.
Nel ringraziarvi per la cortese attenzione e disponibilità, porgiamo i nostri più sentiti saluti.
Coordinamento Docenti Sardegna

lunedì 23 marzo 2015

Incontro con l'Assessore Regionale all'Istruzione Claudia Firino


Questo pomeriggio una delegazione formata da tre componenti del Coordinamento Docenti Sardegna e due di MIDA Sardegna ha incontrato l'Ass. regionale alla Cultura e Istruzione Claudia Firino. L'assessore, già al corrente della nostra mobilitazione e a conoscenza dei contenuti del DDL, ha dichiarato che la Regione Sardegna farà tutto ciò che è in suo potere per sostenere sia la vertenza legata alla stabilizzazione sia per affrontare e reindirizzare gli aspetti del DDL più problematici.
L'Assessore confida nell'iter parlamentare poiché la discussione passerà anche attraverso le Commissioni a cui sono chiamati a partecipare anche i rappresentanti delle Regioni. Questo consentirà di operare e incidere, si spera, a nostro favore.
A fine colloquio si è consegnato il documento con le nostre istanze e rimostranze già fatte presenti alla Presidente Boldrini.
Infine l'Assessore è stata invitata ufficialmente all'assemblea dell'11 aprile; la sua presenza sarà confermata nei prossimi giorni .

domenica 22 marzo 2015

Il Coordinamento docenti di Oristano incontra Laura Boldini


Sabato 21 marzo una delegazione del Coordinamento Docenti di Oristano ha incontrato la Presidente della Camera Laura Boldrini in visita in Sardegna. Vi proponiamo il testo del documento che le è stato consegnato. Il video dell'incontro è disponibile sul nostro Canale YouTube al seguente indirizzo:
https://www.youtube.com/channel/UC8s4kv4N5E-mldobuAAwA5A


Alla cortese attenzione dell’On. Presidentessa della Camera dei Deputati Laura Boldrini
Gentilissima Onorevole,
Siamo un gruppo di docenti sardi che chiedono a gran voce di essere ascoltati perché rappresentativi di quella “buona scuola” che ha sorretto, sostenuto, accudito, curato e promosso l’istruzione nel nostro Paese in tutti questi anni, nonostante le scarse prospettive, gratificazioni e ritorni personali.
Siamo docenti di ruolo di vecchia data e neo immessi a tempo indeterminato dopo decenni e decenni di precariato; siamo i precari storici delle GAE, siamo i precari abilitati di 2^Fascia di Istituto e i non abilitati di 3^ . 
Siamo, insomma, coloro che fanno la scuola ogni giorno.
Siamo quelli che, in assenza di risorse finanziarie e vere riforme a carattere  didattico-pedagogico, combattono una delle più grandi battaglie: restituire valore all’istruzione e alla conoscenza, promuovere le intelligenze dei nostri giovani,contenere il disagio giovanile, motivare e incoraggiare generazioni di studenti sempre più frustrati.
Siamo coloro che hanno fortemente protestato contro lo svuotamento di significato e di valore della scuola pubblica statale, considerata da noi come un complesso sistema di formazione non quantificabile secondo una prospettiva manageriale e aziendalistica.
Siamo coloro che pagano i costi più alti della razionalizzazione e dei tagli all’istruzione.
Siamo coloro che al cospetto di un’ennesima “Buona Riforma”, si ritroveranno senza l’opportunità di continuare a svolgere il proprio lavoro dato che, nonostante i titoli acquisiti tramite TFA e PAS e il servizio maturato in decenni, verranno messi di fronte all’ennesimo concorso .
Siamo coloro che da neoimmessi in ruolo saranno sottoposti ad un iniquo trattamento rispetto ai colleghi precedentemente assunti.
E’ giunto il momento di darci delle risposte: le esigiamo così come esigiamo l’appoggio e il sostegno  dell’istituzioni perché noi, ogni giorno, diamo voce e volto allo Stato combattendo contro l’illegalità e la deriva culturale e morale del nostro Paese. 
Pertanto, Onorevole Boldrini, le rivolgiamo il nostro appello affinchè le nostre istanze vengano prese in considerazione poiché, in quanto cittadini e operatori del settore, ci sentiamo autorizzati a indirizzare nella giusta strada l’iter parlamentare relativo al DDL “La Buona Scuola”.
Queste le nostre istanze:
- Inclusione della 2^ Fascia d’Istituto  nel piano di stabilizzazione o,come estrema ratio, nelle GAE in una eventuale fascia creata ad hoc;
- Rispetto e applicazione – e non il suo raggiro-  della recente sentenza europea per tutti  i precari con 36 mesi di servizio, dunque il rispetto dei diritti acquisiti grazie al servizio prestato non solo per gli abilitati, ma anche per i docenti di 3^ Fascia d’Istituto;
- Evitare a tutti coloro  che non risultano allo stato attuale  inclusi nel piano di assunzione, l'ennesimo concorso che risulterebbe sia dispendioso sotto il profilo finanziario sia inutile in quanto rivolto a  un corpo docente già formato e qualificato;
- Stralcio della “chiamata diretta” e dell’organico funzionale poiché fonti di un pericoloso risvolto incostituzionale dell’assetto democratico e trasparente  della scuola. Queste “novità” comporterebbero per i neoassunti il non rispetto del contratto nazionale in vigore e la prospettiva di un “eterno” precariato causato dall’applicazione, da parte dei Dirigenti, dei contratti di assunzione triennale;
- Ritiro dei tagli relativi alla Legge 133/09 e della Riforma Gelmini che ha sottratto innumerevoli ore d’insegnamento a buona parte delle discipline e classi di concorso;
- Blocco delle graduatorie per 5 anni, consentendo però ai neo abilitati TFA  la possibilità di subentrare nelle stesse; 
- Corso Abilitante Speciale per la 3^ Fascia d’Istituto con 360 giorni di servizio. 

Nel ringraziarla per la sua cortese attenzione e  disponibilità, le porgiamo i nostri più sentiti saluti.
Coordinamento Docenti Sardegna

lunedì 29 settembre 2014

Lettera ai Parlamentari sardi

Ci siamo! Il Coordinamento Docenti di Oristano sta organizzando per la fine di Ottobre un incontro con i parlamentari sardi al fine di discutere sulle criticità della "Buona Scuola" di Renzi. Consapevoli del fatto che si stia consumando l'ennesima "guerra tra poveri" che porterà alla fine della scuola così come l'abbiamo conosciuta ( laica, democratica, solidale), chiediamo il contributo di ogni singolo docente a prescindere dalla propria posizione contrattuale (ruolo, GAE, 2^ fascia, 3^ fascia etc) perché in questo momento è necessario spingere verso l'unità della categoria al fine di recuperare la centralità del nostro ruolo sia nella scuola sia nella società. Questo è il testo che stiamo inviando agli Onorevoli della nostra Regione


Alla cortese attenzione dei Parlamentari della Regione Sardegna
Siamo un gruppo di docenti della provincia di Oristano, Cagliari e Sassari che chiedono a gran voce di essere ascoltati in seguito agli esiti di un processo, ormai lungo decenni, che ha visto la scuola pubblica statale e il suo personale mortificati e privati di quella centralità necessaria in un secolo definito , per la sua natura socio-economica , non a caso “della conoscenza”.

Siamo un gruppo rappresentativo di quella “buona scuola” che ha sorretto, sostenuto, accudito, curato e promosso l’istruzione nel nostro Paese in tutti questi anni, nonostante le scarse prospettive, gratificazioni e ritorni personali: siamo dunque docenti di ruolo di vecchia data e neo immessi a tempo indeterminato dopo decenni e decenni di precariato, siamo i precari storici delle GAE, siamo i precari abilitati di 2^Fascia di Istituto e non abilitati di 3^ . Siamo insomma coloro che fanno la scuola ogni giorno.
Siamo anche coloro che hanno fortemente protestato contro i tagli all'istruzione operati nel corso del tempo dai vari governi; siamo quelli che hanno pagato sulla propria pelle le continue “girandole” ministeriali che hanno provocato spesso disorientamento non solo tra il personale scolastico , ma soprattutto tra l’utenza, ovvero tra le famiglie e gli studenti sempre meno propensi a riconoscere la centralità dell’istituzione scolastica considerata non più fautrice e promotrice di una emancipazione individuale e collettiva.
Siamo quelli che, in assenza di risorse finanziarie e vere riforme dell’impianto didattico-pedagogico scolastico, combattono una delle più grandi battaglie: restituire valore all'istruzione e alla conoscenza, promuovere le intelligenze dei nostri giovani,contenere il disagio giovanile, motivare e incoraggiare generazioni di studenti sempre più frustrati.
Siamo coloro che hanno fortemente protestato contro lo svuotamento di significato e di valore della scuola pubblica statale, considerata come luogo complesso di formazione non quantificabile secondo una prospettiva manageriale e aziendalistica.
Siamo coloro che al cospetto di ennesima “Buona Riforma”, si pongono tantissime domande a cui necessariamente e doverosamente bisogna rispondere. 
Pertanto invitiamo la cortese partecipazione delle SS.VV. ad un’assemblea pubblica che si terrà presso il Liceo Scientifico di Oristano Venerdì 24 Ottobre alle ore 16.30 affinché si affrontino con chiarezza e franchezza le criticità di tale progetto di riforma.

Coordinamento docenti Oristano


La Buona Scuola?

In seguito a un lungo periodo di silenzio e riflessione, abbiamo deciso di dissotterrare l'ascia di guerra e riprendere ciò che avevamo interrotto quasi due anni fa, ovvero la mobilitazione contro lo smantellamento della scuola pubblica statale e la rivendicazione dei diritti di tutti i suoi lavoratori siano essi a tempo indeterminato o a tempo determinato. L'intento del gruppo è creare dunque UNITA' tra i vari soggetti operanti nella scuola, senza dimenticare le prioritarie esigenze dei precari ossia di coloro che soffrono una palese mancanza di diritti perché, nonostante i titoli e i servizi, non ancora stabilizzati. Come spesso sottolineato, però, lo scopo ultimo è la difesa della scuola e dunque del diritto all'istruzione, intesa come forma ultima e unica di emancipazione individuale e collettiva. Il gruppo dunque si rivolge anche alle famiglie e a tutti coloro che vedono nella scuola l'ultimo avamposto di civiltà al cospetto di un mondo sempre connotato dalla prevaricazione, dall'esclusione e dall'ottusa ignoranza. Le recenti sortite renziane ci inducono a mettere da parte le nostre personali amare "sconfitte" e tentare di creare in primis una vera informazione circa la famosa/famigerata Buona Scuola.

lunedì 30 gennaio 2012

La Scuola: dalla miseria alla fame - sciopero della fame a staffetta


In relazione ai recenti fatti che hanno visto protagonista la collega Maddalena Calvisi che dal mese di Ottobre non riceve lo stipendio mensile, il Coordinamento Precari Scuola Oristano indice uno sciopero della fame a staffetta per denunciare, per l'ennesima volta, la politica dei tagli inerenti l'Istruzione Pubblica Statale. Gli effetti disastrosi di tale manovra ormai sono sotto gli occhi di tutti: precariato dilagante, licenziamenti di massa, la mancata retribuzione del servizio, precarizzazione delle condizioni dei docenti di ruolo, violazione del diritto allo studio a tutti i livelli.
Chiediamo a voi tutti, genitori, studenti, lavoratori, personale della scuola, e a chiunque voglia, di aderire a tale iniziativa offrendo una giornata alla causa. La scuola è a digiuno; non lasciamola morire di fame!


Lista delle adesioni - aggiornata al 30 gennaio

gennaio
14: Manuela Lucchesu, Alessandra Giarrusso, Mafalda Gramsci
15: Andrea Depani, Gianluigi Deiana, Gabriella Coccodi, Rossana Orrù
16: Stefania Abis, Giuseppe Tuozzo, Nella Burrai, Andrea Santucciu, Alessandro Rosas, Enrico Gaspar, Dina Catzeddu, Mario Figus, Lina Calvisi, Stefania Mura, Eros Demontis
17: Franca Milia, Federica Flore, Ignazio Ibba
18: Marco Contu, Piero Zanda, Paola Arba, Serafina Fancello, Mara Piras, Rita Spada
19: Paola Piras, Federico Porcu, Franca Corradini
20: Maria Luisa Piras, Franco Figus, Gabriella Cabella, Salvatorica Falchi
21: Rosalba Cau, Dolores Loi, Luciana Porcu
22: Giorgio Garau
23: Roberto Scema, Loredana Sanna, Pino Tilocca, Maria Delogu, Mario Sias, Andrea Santucciu, Monica Loi
24: Maddalena Calvisi, Lorena Marceddu, Maria Luisa Loche, Natalina Cardia, Andrea Oggianu, Silverio Serra
25: Marcella Peverini, Anna Luigia Moica, Sandro Cappello, Paola Zaccheddu, Valeria Atzori
26: Luisa Casta, Andrea Porta, Annamaria Mazzullo
27: Davide Schirru, Davide Pinna, Mara Concas, Eleonora Mugheddu, Eraldo Cadeddu, Olivia Pampaloni, Camilla Cardia
28: Tomasina Massa, Petros Kakolopoulos, Teresa Corbo, Antonello Pannella, Monica Canu
29: Antonio Tola, Paolo Figus, Dimitra Lafaki, Gianfranca Frau, Cinzia Camboni; Andrea Pinna, Anna Mandis, Gian Piero Atzori
30: Michela Satta, Giovanna Muscheri, Giulia Trematerra, Giulia Trentin, Maddalena Carrus, Giovanna Flore, Sebastian Madau
31: Anna Laura Tocco, Tiziana Meloni Lilliu, Mario Tendas, Chiara Fadda

febbraio
1: Margherita Fois, Lucia Cocco, Monica Perra, Maria Grazia Ciaccio, Daniele Manca, Giampaolo Cossu
2: Barbara Corona, Monja Santilli, Vincenzo Soddu, Francesca Pandolfi, Davide Licheri
3: Michel Caria, Ignazio Siddi, Michele Zurru, Anna Maria Gambella
4: Maddalena Piras, Raimondo Orrù, Luisanna Simonetti
5: Francesco Carta, Salvatore Matta
6: Francesco Falchi, Daniela Guarracino, Giuseppe Obinu, Patrizia Melis, Paolo Pisu
7: Antonio Mariani, Giuseppe Scarpa, Paola Muscheri, Gabriella Cuccu
8: Mattia Mariani, Eros Mariani, Luisa Salis, Luca Rubino
9: Sara Calvisi, Maria Antonia Sedda, Danila Simonetti
10: Giulia Medda, Antonietta Deiana, Franco Deias, Sara Lenzu
11: Barbara Corona, Antonello Cossu, Antonello Frau, Stefania Palestro, Andrea Loddo, Silvia Messori
12: Serenella Crisioni, Chiara Astolfi
13: Francesca Solinas, Maria Antonietta Danieli
14: Michela Satta, Rita Cadoni, Debora Milano
15: Anna Ferrara, Valeria Muroni, Sara e Carmen Loddo, Angela Steri; Massimiliano Scintu

mercoledì 9 novembre 2011

ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 10 NOVEMBRE


Appello alla mobilitazione per la manifestazione del 10 novembre

Il Coordinamento Precari Scuola Oristano aderisce alla manifestazione del "Popolo Sardo" che si terrà il 10 Novembre a Cagliari.

La situazione di crisi che tutti i comparti produttivi stanno vivendo è ormai palese e generalizzata soprattutto nella nostra Isola.
Essendo solidali con le famiglie dei nostri studenti, riteniamo doveroso scendere in piazza con loro.

Non si può non ribadire dunque che la scuola e l'istruzione sono fondamentali soprattutto in un momento come questo poichè sono la chiave per risollevarsi.
Nonostante ciò le politiche governative continuano ad operare tagli funzionali allo smantellamento del servizio pubblico.

La Sardegna in virtù della sua specificità, necessita l'applicazione di specifici parametri di formazione delle classi, se non si vuole rischiare la chiusura delle scuole nella maggior parte dei nostri paesi.

Perciò appoggiamo la richiesta di applicazione dell'articolo 51 dello statuto sardo e invitiamo tutt* a scendere in piazza.